Dal 20 al 22 marzo 2025, la Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale (SISISM) ha preso parte al III Congresso Nazionale FNOPI, svoltosi presso il Palacongressi di Rimini, contribuendo attivamente al confronto nazionale sui temi dell’innovazione, delle sfide emergenti e delle soluzioni organizzative e assistenziali per la professione infermieristica.
All’interno di un evento che ha riunito migliaia di infermieri, rappresentanti istituzionali, enti formativi e società scientifiche, la SISISM ha portato il proprio contributo scientifico e culturale sul campo della salute mentale e psichiatria, ambito caratterizzato da elevata complessità clinica, relazionale e organizzativa. Gli interventi presentati si collocano nel solco di una visione dell’assistenza infermieristica fondata su evidenze scientifiche, centralità della persona, integrazione multiprofessionale e sviluppo di competenze avanzate.
Lo stigma implicito ed esplicito verso la malattia mentale: evidenze formative negli studenti di infermieristica
Lo stigma verso la malattia mentale rappresenta una criticità persistente nei contesti sanitari e costituisce un ostacolo rilevante alla qualità dell’assistenza, alla relazione terapeutica e ai processi di inclusione delle persone con disturbo psichico. Numerosi studi indicano come atteggiamenti stigmatizzanti possano essere presenti anche tra i professionisti della salute e, in fase precoce, tra gli studenti delle professioni sanitarie, influenzando in modo diretto le future pratiche assistenziali.
L’intervento presentato dalla Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale (SISISM) illustra uno studio osservazionale di coorte finalizzato a esplorare il livello di stigma esplicito e implicito verso la malattia mentale negli studenti di infermieristica, nonché l’impatto del tirocinio clinico in salute mentale su tali atteggiamenti. Lo studio coinvolge studenti del terzo anno sottoposti allo stesso percorso teorico, ma differenziati per esperienza di tirocinio in ambito psichiatrico o in altre unità operative, consentendo un confronto strutturato tra i due gruppi.
L’analisi integra strumenti psicometrici tradizionali, come l’Opinion about Mental Illness (OMI), con metodiche di valutazione dello stigma implicito, in particolare il Go/No-Go Association Task (GNAT), in grado di rilevare associazioni automatiche non sempre accessibili alla risposta consapevole e soggette a bias di desiderabilità sociale. I risultati evidenziano atteggiamenti ambivalenti verso la salute mentale e mostrano come il tirocinio in salute mentale sia associato a una riduzione significativa degli atteggiamenti stigmatizzanti, rilevata sia a livello esplicito che implicito.
L’intervento sottolinea il ruolo strategico della formazione esperienziale e del contatto diretto con i servizi e le persone assistite come strumenti fondamentali per contrastare pregiudizi e stereotipi. In tale prospettiva, la formazione infermieristica in salute mentale assume un valore non solo tecnico, ma anche etico e culturale, orientato alla costruzione di competenze relazionali e di una pratica assistenziale realmente centrata sulla persona.

