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III Congresso Nazionale FNOPI – Infermieristica psichiatrica e musicoterapia: integrazione di competenze nella cura della sofferenza psichica

Pubblicato il "23 Marzo 2025"

Dal 20 al 22 marzo 2025, la Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale (SISISM) ha preso parte al III Congresso Nazionale FNOPI, svoltosi presso il Palacongressi di Rimini, contribuendo attivamente al confronto nazionale sui temi dell’innovazione, delle sfide emergenti e delle soluzioni organizzative e assistenziali per la professione infermieristica.

All’interno di un evento che ha riunito migliaia di infermieri, rappresentanti istituzionali, enti formativi e società scientifiche, la SISISM ha portato il proprio contributo scientifico e culturale sul campo della salute mentale e psichiatria, ambito caratterizzato da elevata complessità clinica, relazionale e organizzativa. Gli interventi presentati si collocano nel solco di una visione dell’assistenza infermieristica fondata su evidenze scientifiche, centralità della persona, integrazione multiprofessionale e sviluppo di competenze avanzate.


Infermieristica psichiatrica e musicoterapia: integrazione di competenze nella cura della sofferenza psichica

La crescente complessità dei bisogni in salute mentale richiede approcci assistenziali capaci di integrare dimensione clinica, relazionale ed espressiva, superando modelli esclusivamente sintomatologici. In questo scenario, la musicoterapia si configura come intervento specifico nei disturbi della sfera emotiva e delle competenze espressive-relazionali, agendo in modo isomorfo sulle componenti simboliche e comunicative della persona, sia sul piano intrapersonale che interpersonale.

L’intervento presentato dalla Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale (SISISM) propone una riflessione sull’integrazione tra infermieristica psichiatrica e musicoterapia, valorizzando il ruolo dell’infermiere con competenze avanzate come professionista in grado di utilizzare strumenti non verbali all’interno della relazione di cura. Il contributo teorico si fonda sui principali riferimenti della letteratura musicoterapica, che riconoscono alla musica una funzione mediatrice nella regolazione emotiva, nella comunicazione del disagio e nella costruzione del legame terapeutico.

Accanto all’inquadramento concettuale, vengono presentati dati osservazionali relativi a un’esperienza applicativa in ambito psichiatrico, che evidenziano una riduzione significativa dei sintomi depressivi in un piccolo gruppo di pazienti sottoposti a sedute settimanali di musicoterapia. In particolare, il miglioramento dei punteggi psicometrici e la remissione dei sintomi osservata nel follow-up suggeriscono il potenziale valore della musicoterapia come intervento complementare nei percorsi di cura integrati.

In tale prospettiva, l’infermiere psichiatrico assume un ruolo centrale nel favorire spazi di espressione emotiva, nel sostenere processi di consapevolezza e nel promuovere interventi riabilitativi orientati alla persona, in linea con una visione della salute mentale che riconosce la relazione come strumento terapeutico e la creatività come risorsa clinica.

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