Il 22 marzo 2025 è entrata in vigore la versione aggiornata – la 2025 – del Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche, approvata all’unanimità dal Consiglio Nazionale FNOPI il 21 febbraio 2025 durante il terzo Congresso nazionale.
L’aggiornamento del Codice costituisce una revisione del testo 2019, finalizzata ad adeguarlo ai profondi cambiamenti del contesto socio-sanitario, normativo e culturale verificatisi negli ultimi anni.
Le direttrici principali della revisione riguardano:
- modifiche normative (compensi, pubblicità sanitaria, cumulo di incarichi, sussidiarietà degli Ordini, consulenze/perizie, etc.)
- adeguamenti a trasformazioni sociali e culturali (diversità, inclusione, equità, cura comunitaria, sostenibilità, fragilità digitale)
- evoluzione del ruolo e delle funzioni infermieristiche: riconoscimento di competenze avanzate, maggiore autonomia, ampliamento del contesto assistenziale (territoriale, comunitario, domiciliare) e valorizzazione di ricerca, educazione e comunicazione nel processo di cura.
Principi fondamentali e valori professionali
Il nuovo Codice riafferma come cardini etici e professionali dell’infermiere:
- la centralità della persona nelle sue dimensioni biologiche, psicologiche, sociali e culturali, con rispetto di dignità, libertà, uguaglianza e diversità.
- l’impegno a garantire equità, inclusione, rispetto dei diritti e accessibilità delle cure indipendentemente da età, condizione sociale, identità di genere, orientamento, credo, provenienza.
- l’autonomia e responsabilità professionale: l’infermiere è riconosciuto come professionista in grado di operare con consapevolezza, autonomia, competenza e responsabilità sui percorsi e processi assistenziali.
- l’importanza della relazione di cura come spazio di ascolto, tutela, educazione e supporto — non solo tecnico-assistenziale ma umano e sociale.
- la valorizzazione della dimensione di ricerca, aggiornamento continuo e sviluppo professionale per rispondere a contesti sanitari in evoluzione.
Implicazioni per l’infermiere di Salute Mentale e Psichiatria
Per un infermiere operante nell’ambito della salute mentale e psichiatria, il Codice 2025 rappresenta un quadro deontologico aggiornato e rafforzato che:
- conferma il valore della relazione terapeutica centrata sulla persona, in tutte le sue dimensioni — clinica, relazionale, sociale, culturale;
- legittima la specializzazione, le competenze avanzate e l’autonomia decisionale, elementi coerenti con il profilo professionale avanzato promosso da associazioni come la SISISM;
- promuove l’equità, l’inclusione e il rispetto della diversità, valori imprescindibili in un contesto di salute mentale spesso caratterizzato da vulnerabilità, stigma e marginalità;
- richiama l’impegno all’aggiornamento continuo, alla ricerca, all’educazione terapeutica e all’uso responsabile di strumenti clinici, comunicativi e riabilitativi.

