La formazione infermieristica universitaria è una garanzia di qualità, sicurezza e competenza per la salute di tutte le persone.
Le società scientifiche infermieristiche italiane, unite in un appello comune, esprimono profonda preoccupazione per l’ipotesi di ridurre o semplificare il percorso universitario in infermieristica. Tale proposta, pur motivata dal tentativo di rispondere alla carenza di personale, rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e di svalutare un patrimonio di conoscenze, ricerca e competenze costruito in decenni di evoluzione professionale e accademica.
Le difficoltà nel reperire infermieri non dipendono da un eccesso di formazione, ma da condizioni lavorative spesso complesse, retribuzioni non proporzionate e scarse opportunità di crescita. Occorre intervenire su questi aspetti, valorizzando le competenze e i percorsi di specializzazione, invece di proporre scorciatoie formative che metterebbero a rischio la sicurezza delle cure e la fiducia delle persone assistite.
Le società firmatarie ribadiscono che investire nella formazione universitaria, nella ricerca infermieristica e nello sviluppo professionale significa rafforzare l’intero sistema sanitario. Solo professionisti pienamente formati possono garantire prossimità, continuità e qualità assistenziale, contribuendo a una sanità più equa, competente e sostenibile.
Quando le competenze infermieristiche vengono tutelate e valorizzate, la salute collettiva cresce: la qualità della formazione è, prima di tutto, una scelta di responsabilità verso la comunità.


